- Germogli
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Desideri
Vorrei che
il mondo sia come il paradiso terrestre di Adamo ed Eva, però senza
mela velenosa e senza serpente.
Serena,
10 anni - Lugano
- Vorrei che
i miei genitori smettessero di fumare, almeno di sera.
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- Marco,
10 anni - Bellinzona
- Per Natale
vorrei che tutti i bambini più fortunati dessero o facessero qualcosa
per i bambini che soffrono di fame.
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- Chiara,
10 anni - Bellinzona
- Il mio
desiderio è che - per Natale - tutti quelli che hanno litigato con
qualcuno, o che non parlano più per vari motivi, facessero pace.
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- Jonathan,
12 anni - Lugano
- Vorrei
trasformare il male che ricevo in bene, vorrei riuscire ad amare chi mi
odia, vorrei non avere pensieri cattivi, vorrei non giudicare, vorrei
riuscire a non odiare nessuno. Vorrei amare chiunque e comunque.
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- Alessandra,
17 anni - Cadro
- A Natale e
per il Nuovo Anno vorrei che la gente non dicesse solo "vorrei che
il mondo cambiasse" o "vorrei la pace nel mondo" o
"vorrei che tutti si volessero bene", ma vorrei che dalle
parole si passasse ai fatti.
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- Manuela,
17 anni - Lugano
- Ho da poco
adottato a distanza un bambino africano. Da quel giorno mi è entrata
nel cuore una felicità immensa. Vorrei che anche altra gente potesse
provare questa felicità ed aiutare un bambino bisognoso.
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- Lidia,
17 anni - Lugano
- Per
crescere sani i bambini hanno bisogno di una giusta alimentazione, di
una regolare attività fisica e di amore; per lo sviluppo
dell’intelletto è necessaria un’adeguata formazione scolastica, un
po’ di svago e attività creative e artistiche. Per la crescita della
parte più profonda dell’essere umano, la nostra anima (che è il
nostro tesoro più grande), è di vitale importanza che i genitori si
dedichino all’assistenza spirituale dei loro figli sin dalla più
tenera età. Attendere che essi raggiungano un’età adulta per
avvicinarsi a Dio, per ricevere i Sacramenti, per scoprire
l’importanza della preghiera... potrebbe essere troppo tardi! La vita
che oggi conducono molti giovani ce lo insegna! Vorrei che tutti i
genitori del mondo comprendessero questo.
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- Jojce,
21 anni - Lugano
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- La felicità
è una cosa che sta dentro di noi e che dobbiamo mostrare ad un’altra
persona quando è triste.
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- Maria,
10 anni - Ponte Capriasca
- Quando
faccio il budino o qualsiasi altra cosa che riesce bene sono felice. La
felicità è essere sui monti: io e cinque o sei mucche, due manze, tre
vitelli, una decina di capretti e un po’ di pecore.
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- Moreno,
9 anni - Campo Blenio
- La felicità
è essere sempre ottimisti, trovare in ogni persona il suo lato buono e
accontentarsi di quello che si ha.
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- Mattia,
12 anni - Contone
- Per
esempio, quando tra due fidanzati il maschio chiede: "Vuoi
sposarmi?" e lei accetta, lui può dire: "Sono l’uomo più
felice del mondo!"
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- Sebastian,
9 anni - Bedigliora
- La felicità
è un sentimento che ti rende felice e gioioso e ti fa affrontare le
cose con più coraggio.
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- Mirko,
Curio - 11 anni
- Per rendere
qualcuno felice, bisogna dimostragli la propria amicizia, se in
qualsiasi momento avesse bisogno di aiuto, saprebbe su chi contare.
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- Andrea,
12 anni - Sorengo
- La felicità
è essere contenti della vita, di quello che si è e di quello che si
fa. Io perciò sono sempre contento.
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- Edoardo,
15 anni - Vezia
- La felicità
è un lampo che si illumina e si spegne continuamente nella tua vita.
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- Lourdes,
19 anni - Massagno
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- Secondo me,
per rendere felice qualcuno, bisogna dimostrargli la propria amicizia
così, se in qualsiasi momento avesse bisogno di aiuto, saprebbe su chi
contare.
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- Andrea,
Sorengo - 12 anni
- Aiuterei
qualcuno dandogli quello che non ha mai ricevuto, ma che ha sempre
desiderato.
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- Alan,
Sorengo - 12 anni
- Gli
chiederei qual è il sogno più bello della sua vita e cercherei di
realizzarglielo.
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- Serhat,
Lugano - 13 anni
- Gli darei
la mia amicizia e quando lui o lei sarà in difficoltà, gli darei il
mio aiuto.
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- Patrick,
Lugano - 13 anni
- Per rendere
felice una persona anziana le sarei rispettosa e obbediente; ad un
bambino regalerei qualcosa di carino e giocherei con lui. Se fosse un
bambino bisognoso gli donerei un po’ del mio tempo e parte dei miei
risparmi per rendergli la vita più confortevole.
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- Prianka,
Barbengo - 14 anni
- Regalerei
un sorriso a tutti quelli che ne hanno bisogno; è la cosa più semplice
che tutti sono in grado di fare.
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- Zoran,
Massagno - 18 anni
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- A scuola
vorrei che al posto del gabinetto ci fosse una fabbrica di gelato e che
i maestri dessero meno compiti.
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- Gabriele,
8 anni - Breganzona
- La scuola
è bella. Quest’anno frequento la prima media e mi piace ancora di più
perché è una scuola di recente costruzione. Le materie sono più
interessanti, anche se bisogna studiare molto. Vorrei qualche giorno di
vacanza in più!
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- Pamela,
11 anni - Ponte Capriasca
- Io vorrei
che la scuola fosse più comprensiva con i ragazzi che sono più lenti a
capire.
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- Alan,
12 anni - Sorengo
- La scuola
è abbastanza bella, tranne quando ci sono le verifiche. Certe volte è
anche un po’ pericolosa, perché - se non fai quello che dicono - i più
grandi ti picchiano. La cosa più bella della scuola sono le ragazze!
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- Bruno,
12 anni - Lugano
- Secondo me
i professori dovrebbero controllare di più certi ragazzi, quelli che
approfittano dei piccoli, in modo che si possa convivere gli uni con gli
altri.
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- Andrea,
13 anni - Besso
- La scuola
è troppo legata ai voti e ai giudizi, si studia unicamente per i voti
delle verifiche. Vorrei una scuola più libera in cui si possa studiare
per il gusto di studiare.
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- Enzo,
12 anni - Lugano
- La scuola
è bella perché si imparano tante cose: è stata proprio una bella
invenzione! Ve lo immaginate il mondo senza scuola? PAZZESCO! Vorrei
solo che i maestri fossero meno severi, che non ti odiassero come certi
della mia scuola e che fossero anche un po’ degli amici ai quali poter
parlare apertamente senza paura che ti "sbranino". Vorrei
tanto che tutti i maestri fossero come il mio prof di teorica, che aiuta
chi ha bisogno e che ama. Non penso di chiedere troppo.
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- Maria,
12 anni - Lugano
- Per me la
scuola di oggi non è altro che una selezione, sempre più ostile, che
ti fa sentire diverso da un altro compagno solo perché sei un A o un B.
Vorrei una scuola più sociale, dove ci sia posto anche per i problemi
contemporanei, che riguardano le difficoltà della vita come i problemi
del mondo: troveremo un lavoro? Ci sarà da mangiare per tutti?
Peggiorerà il traffico? Mi piacerebbe avere più maestri che capiscano
gli allievi, che comprendano che, anche se per loro può essere noioso
ripetere la lezione per anni, per noi è la prima volta che la
ascoltiamo e la vorremmo sentire con toni entusiastici. Ci sono maestri
che mi hanno fatto amare una materia impossibile grazie al proprio
carisma ed alla capacità di farti partecipare attivamente. Noi allievi
ci accorgiamo se un maestro è davvero motivato ad insegnarci invece che
rincorrere la nota. Non sempre la miglior nota è sinonimo di maggior
saggezza. A volte anch’io mi chiedo a cosa servano certe nozioni e
quando non lo capisco fatico a memorizzare. A scuola ci insegnano
moltissimo, però manca qualcuno che insegni un metodo di studio, perché
imparare cose nuove dovrebbe durare tutta la nostra vita. E’ dura
essere giudicati da una nota e non in tutta la nostra persona. Io, per
esempio, sono molto emotivo e non riesco, di fronte ad un esperimento,
ad esprimermi come vorrei, ... soprattutto in matematica! Vorrei
continuare a studiare e sento molto forte la pressione del risultato da
raggiungere; non mi sembra possibile che un mezzo punto possa decidere
la mia strada. Forse vi aspettavate che immaginassi una scuola con
computer ed Internet? E’ vero che sono oggetti avanzatissimi, ma non
potranno mai sostituire il contatto diretto con i docenti e con i
compagni, e spesso è proprio quello che manca.
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- Leandro,
14 anni - Magliaso
- La scuola
ideale, secondo me, sarebbe quella in cui venisse riconosciuto dai
docenti lo sforzo che fanno alcuni studenti impegnandosi sia nello
studio scolastico, sia nello studio serio a livello professionale di uno
strumento musicale o all’attività sportiva ad alti livelli.
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- Fulvio,
16 anni - Mendrisio
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- Che spreco!
Immaginate una persona che vive la sua vita "normalmente".
Quando lascia la stanza non si scomoda a spegnere le luci. Che spreco!
Quando usa il rubinetto, lo lascia gocciolare. Che spreco! Quando si
trova nel traffico, lascia il motore acceso. Che spreco! Quando va in
paninoteca, usa scatole e bicchieri di plastica. Che spreco! Butta i
vestiti anche quando non sono vecchi. Che spreco! Questa non è la
descrizione di una persona insolitamente sprecona e cattiva. Potremmo
essere tu e io. Ma quando si moltiplicano questi comportamenti per più
di cinque miliardi di volte, ci rendiamo conto di quello che facciamo al
nostro ambiente ogni giorno. E’ come se stessimo buttando via il
nostro pianeta e nessuno si preoccupasse di quello che sta accadendo.
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- Arijit,
Calcutta (India)
- La natura
La natura non ci ha mai negato niente, né l’aria, né il cibo e
si è sacrificata per noi. Ora tocca a noi essere pronti al
sacrificio, a non negarle niente, perché non ci accorgiamo che, con
il nostro egoismo, le stiamo negando tutto e, continuando di questo
passo, le toglieremo la vita che ci dà.
Stefania, 12
anni Pura
- Il cielo
Il
cielo è una grande casa infinita che ricopre tutto il mondo e i
suoi abitanti, ma nonostante ciò la popolazione del mondo continua
a farsi del male. Bambini che hanno davanti a loro un’intera vita
se la vedono sfumare per una stupida guerra. Abitanti che lottano
tra loro, nello stesso paese. Gruppi di ragazzi contro i
"neri"... Famiglie che fuggendo dalla loro patria per
continuare a vivere e far felici i propri figli vengono respinte.
Esperimenti nucleari... Siamo sotto lo stesso cielo, una grande casa
per tutti. Amiamoci e viviamo lasciando vivere! Bianco, giallo,
nero, di qualunque colore sia la pelle... non importa! Siamo tutti
esseri viventi, abbiamo tutti un cuore!
Arianna, 15
anni Osogna
- La pace
Se la pace fosse il cielo, vorrei essere l’arcobaleno per unire i
sentimenti delle persone. Se la pace fosse il sole, vorrei essere una
goccia di sole dorato per poter riscaldare la gente. Se la pace fosse il
mare, diventerei una goccia di rugiada per addolcire i cuori di tutti.
Se ogni bambino avrà un po’ di speranza di Pace nel cuore, la gente
vivrà in armonia con il mondo, senza confini o bandiere. Il sole sorgerà
dalle nostre mani.
-
- Zhang
Yi (Cina)
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